La sua visione del mondo legge le relazioni tra arte e pensiero come un dato unico e indivisibile; e attraverso il loro accostamento, ricerca la sintesi di una progettualità infinita e di un dialogo con la storia.
Così la sua scultura aspira a superare i limiti del visibile e del reale, e soprattutto a rivelare il valore della scrittura a partire da una riflessione sull’origine dell’alfabeto.
Sono queste le radici – in quanto è in Siria che nasce l’alfabeto – di “Omaggio alla Siria”, scultura con cui Giuseppe La Bruna, siciliano monrealese, unico rappresentante per l’Italia, ha partecipato al Simposio Internazionale di Scultura che si è svolto in Siria, a Jeem (Lattakia) nel mese di agosto 2004, ed in occasione del quale sono stati invitati diciassette artisti da altrettanti Paesi; le loro opere sono collocate open air in un percorso d’arte inaugurato nei giorni scorsi all’interno del parco naturalistico di Jeem.
Su uno dei due lati della grande lastra in marmo greco, (alta circa 360cm.) l’artista affastella un’ideale teoria di pagine scritte in cima alle quali siede una luna crescente: “Un buono auspicio – spiega La Bruna – per un Paese che sta vivendo una fase di grande crescita culturale e che si prepara al confronto con il resto del mondo”; ma anche una nicchia pensata come occasione di sosta per chi transita attraverso il percorso d’arte nel Parco di Jeem: “un modo per relazionare l’opera con il luogo che la ospita, ma anche per permettere all’uomo di viverla entrandovi dentro”.