GIUSEPPE LA BRUNA

 

 

 

Giuseppe La Bruna nasce a Monreale nel 1953, cresce e inizia a scolpire il legno nella bottega di Ebanisteria del padre Pietro. Nel 1972 inizia a frequentare l’Accademia di Belle Arti di Palermo, nel 1974 si trasferisce a quella di Ravenna e nel 1976 si Diploma.

Dal 1976 inizia la sua carriera artistica con la prima mostra, il proseguo fino ad oggi è riscontrabile dal suo curriculum personale.

Dal 1978 al 1981 insegna Scultura presso l’Accademia di Belle Arti di Palermo, e dal 1982 al 2001 è titolare della Cattedra di Scultura dell’Accademia di Belle Arti di Carrara.

In quel luogo si avvia alla scultura in marmo, partecipa alla X Biennale di Scultura a Carrara oltre a realizzare varie opere in bronzo, e confrontarsi con svariati artisti del panorama Nazionale ed Internazionale, partecipando anche a svariati simposi internazionali di scultura.

Nel 2001, pur mantenendo lo studio a Carrara, prende la Cattedra di Scultura all’Accademia di Palermo.

Nel Novembre del 2007 si trasferisce a Venezia insegnando scultura all’Accademia di Belle Arti, e dal 2008 ne diventa titolare di Cattedra avviando anche un progetto personale per realizzare alcune sue opere in vetro.

Prosegue il suo percorso didattico e artistico muovendosi con progetti che portano la sua scultura in Croazia, in Germania e  in Cina. Nell’ Ottobre del 2016 viene eletto Direttore presso l’Accademia di Belle Arti di Venezia.

Nel Gennaio del 2017 viene invitato come Scultore ad un Convegno Internazionale sull’Arte all’expo di Sanya presso l’Isola di Hainan (Cina del Sud) dal Pittore Xiao Ming, ed in quella occasione conosce il Pittore Tong Yanrunan con il quale ne diventa amico promuovendo insieme una profonda collaborazione per progetti comuni,

Gli impegni Accademici aumentano e comunque, oltre a mettere in atto da Direttore varie convenzioni con le realtà più importanti della Città di Venezia, riesce a mettere in atto come Accademia, insieme alle Università Cà Foscari, IUAV, e Conservatorio di Musica Benedetto Marcello un progetto finalizzato proprio all’Internazionalizzazione fondando tutti insieme Study in Venice.

Comunque da Scultore prosegue le varie collaborazioni artistiche con il mondo Cinese.

Dal 2014 al Dicembre 2019 ha effettuato molti viaggi in Cina per Seminari, Lezioni, Convegni, presentazione del suo lavoro di Scultore, Marketing e promozione culturale nelle Città di Pechino, Shanghai, Hangzhou, Chengdu, Guangzhou, Kunming, Shenzhen, Sanya, Zhengzhou, Hefei, Nanchino, Wuhu, Nanjing, Shijazhuang, Zhengzon, Dalian, Chongqing, Xiamen, Harbin, Shenyang, Qingdao, Wuhan, Wenzhou, Nanchang.

Nel Marzo 2019 ha la sua prima mostra personale a Shanghai proseguendo con Hangzhou, Pechino, Nanchino.

Dal 1 Novembre 2020, concluso il suo mandato di Direttore, i progetti sono tanti da proseguire per la sua attività artistica e non solo.

“La Bruna mette in essere in un anelito di piena concordanza con la natura dell’Universo, il senso di un “religio” da lui ugualmente manifestata attraverso l’inesplicabile richiamo che lo stesso, avverte unire l’uomo e l’ambiente, il naturale ed il soprannaturale poi inestricabilmente connessi ad un medesimo destino che porta non sé l’ineludibile mistero di una medesima origine”…”L’opera di la Bruna si connota e s’impone prevalentemente nei termini di una assoluta autonomia formale che costituisce del resto il suo valore più alto.” (T.Toniato)…

”La produzione degli ultimi anni si è concentrata sulla figura umana ‘rarefatta’ che assurge a simbolo di una pacata riflessione sulla vita, sul Cosmo e sul suo costante ed inesorabile trasformarsi, creando il tempo e la Storia. Le sue figure, per lo più asessuate, rappresentano l’umanità o meglio, forse, l’essere vivente creato che, in un silenzio siderale, assiste alla creazione di sé stesso e dell’Universo.

Una visione cosmogonica dove, come per Lucrezio, la materia è eterna nel suo divenire.” (G.Trotta)…

”l’opera di La Bruna è una metafora dello scorrere del tempo, del silenzio attivo della memoria, metafora composta attraverso dotti rimandi e sapienti tecniche che si rinverdiscono nel fare dell’artista il cui linguaggio è la risultante della fusione di saperi diversi, di quelli della natale Sicilia, terra feconda, nobile, essa stessa coacervo di culture diverse, di quelli delle terre orientali, dei profumi dei mari settentrionali, della laguna veneziana. Facendo scorrere la luce sulle superficie delle sue sculture, rendendo solida la leggerezza della forma comunque solidamente ancorata alla terra, La Bruna sembra ricoprire in scultura quel ruolo giocato da Cézanne nei confronti degli Impressionisti, ovvero di fare “un arte solida come quella dei musei”, creando una forma in cui, come scrive Kandinskij ne  Il problema della forma “ l’anima dell’oggetto risuona più alta e sonora, poiché l’ingannevole bellezza esteriore non può più provocare distrazioni”. (M.Manfredi)

 

"Io cerco i valori del tempo e del divenire, L'ETERNO FLUIRE DELLA VITA, E TUTTO CIO' CHE RICONGIUNGE GLI INDIVIDUI AL MONDO"

MOSTRE ATTIVITA' CULTURALI

 

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DENTRO LO STUDIO

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LA BRUNA GIUSEPPE

Una visione cosmogonica dove, la materia è eterna nel suo di venire.

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